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domenica 15 luglio 2012
Le stanze di Chrono
Nebbia blu.
Lo sguardo si smarriva tra i cumuli di densa nebbia che nascondevano l'ambiente sotto una fitta rete di opache macchie blu. Nella densa penombra Ado cercò qualcosa di famigliare attorno a sè ma, a parte lo specchio nero, non riconobbe molto di quel poco che riusciva a vedere.
Era senza dubbio nel palazzo di Chrono, tuttavia le cose erano cambiate radicalmente dall'ultima visita di un Emissario del Continuum.
I racconti di Aryes parlavano di enormi e slanciate torri composte di cristalli blu poste attorno alla gigantesca clessidra del mana e illuminate da sottili colonne di luce.
Cosa poteva aver cambiato le cose fino a questo punto?
giovedì 10 maggio 2012
Dormi mia signora.
Nelle oscure profondità del mare di stelle spicca una luce più vicina.
Un torrione del castello di Detha slancia verso l'alto i suoi bianchi archi a sostegno di un terrazzo al centro del quale spicca una lanterna.
È il suo bagliore a coprire le altre stelle.
La lanterna illumina dolcemente lo spazio circostante, ponendo una distanza incolmabile tra l'esterno fluire del tempo e il castello stesso.
Subito al di sotto della terrazza vi è una grande stanza circolare larga quasi quanto l'intera torre. Le sue ampie e slanciate finestre senza battenti, ma ornate di leggiadre tende scure, la rendono quasi completamente visibile dall'esterno.
Oggi, ragnatele e polvere coprono il letto e i mobili di quella stanza ormai deserta. Ma ci fu un tempo in cui proprio in quella stanza una giovane donna sfidò il proprio destino.
Un torrione del castello di Detha slancia verso l'alto i suoi bianchi archi a sostegno di un terrazzo al centro del quale spicca una lanterna.
È il suo bagliore a coprire le altre stelle.
La lanterna illumina dolcemente lo spazio circostante, ponendo una distanza incolmabile tra l'esterno fluire del tempo e il castello stesso.
Subito al di sotto della terrazza vi è una grande stanza circolare larga quasi quanto l'intera torre. Le sue ampie e slanciate finestre senza battenti, ma ornate di leggiadre tende scure, la rendono quasi completamente visibile dall'esterno.
Oggi, ragnatele e polvere coprono il letto e i mobili di quella stanza ormai deserta. Ma ci fu un tempo in cui proprio in quella stanza una giovane donna sfidò il proprio destino.
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